sabato, 19 luglio 2008
![]() Che cos'è la vita?
E' il chiarore di una lucciola nella notte, è il respiro di un bisonte in un'alba invernale, è la piccola ombra che corre sull'erba e si perde nel tramonto. Piede di Corvo , Issapóómahksika o Isapo-Muxika, guerriero e capo dei Siksika o Piedineri (1830 - 1890)
venerdì, 18 luglio 2008
![]() Leggo su Repubblica di un appello promosso da alcuni scrittori per ragazzi che protestano contro la proposta di schedare i piccoli Rom prendendogli le impronte digitali. Aderisco all'appello, entro in un improvvisato scambio di mail con questi tizi e qualcuno propone di aprire un blog per fare da punto di riferimento. Mi metto all'opera e in un batti-baleno ecco spuntare Le impronte digitali. So forte eh?
Sto leggendo La casa degli spiriti della Allende, ma dopo aver letto Cent'anni di solitudine la senti troppo marqueziana, anche se non è male. Ma lei è più cupa, più sofferente. Marquez è più carnale, più gioioso. E poi ho adocchiato un libro uscito per mondadori, Il matematico indiano, che però costa troppo, 20 euri. Mi sa che lo prendo in biblio. Non so perchè mi attira così tanto la fisica e la matematica teorica, visto che fin da piccolo ho fatto a cazzotti con i numeri... boh. Sarà che alla fine sono materie molto più filosofiche e mistiche di quello che sembrano. Pitagora aveva intuito tutto, e di fatto aveva istituito quasi una chiesa fondata sui numeri. Oggi ho conosciuto de visu la Kaktus. Un'esperienza oltremodo positiva. Però parla meno milanese di quello che mi aspettavo, il che è un'ulteriore nota a suo favore :) Quest'estate non decolla... mi ci vorrebbe un lampo di genio, una sferzata, un tropical-suite. ![]() lunedì, 07 luglio 2008
![]() La piscina mi rimette al mondo, un c'è niente da fare. E' il miglior rimedio contro tutte le rotture di coglioni. Il primo milione di copie che vendo mi faccio la piscina, nel campo, sotto i cipressoni, 25 metri di sfarzo e di goduria totale. E' l'unica fisima snob che avrei.
Nel frattempo leggetevi le mie ultime favolose composizione ironico-surreali sul mitico Posto dei Limoni. Non saranno nella raccolta di settembre quindi non vi sciupate la sorpresa. venerdì, 04 luglio 2008
![]() Siccome che questo blog ha i suoi anni (consultare l'archivio per rendersene conto) il template non è in css ma con le preistoriche tabelle. Se non spippolate di html e simili non mi capite, altrimenti sì. Insomma, praticamente per tutti quelli che lo vedevano con una risoluzione maggiore della mitica 800x600 risultava spaginato a sinistra. Oh, nessuno che me lo avesse fatto notare! Ho dovuto comprare il monitor nuovo e usare una risoluzione più alta per accorgermene! Ora l'ho risistemato, credo, mentre per l'altrettanto storico SOLARIA NEWS (al quale vi rinnovo l'invito ad iscrivervi alla corroborante newsletter) ho deciso di rimpiazzare ex novo il vecchio template con uno un po' più sobrio. C'è questo problema assurdo che non riesco a risolvere che praticamente dopo il secondo post mi sparisce la cornice contente e i post si vedono a pagina intera... boh, se ci capite qualcosa ditemelo. Se volete giudicate pure. Intanto la costruzione del mio www.nomeecognome.it continua alla grande, e per settembre dovrebbe vedere la luce.
martedì, 01 luglio 2008
![]() A dicembre ho comprato la macchina nuova, come sapete, oh miei diletti homunculii, che è ovviamente fornita di aria condizionata di serie. Pare infatti che l'uomo moderno non possa vivere se l'aria non è condizionata in ogni stagione: calda l'inverno e fredda l'estate. Avete presente quando entrate in un ufficio e venite travolti da un'escursione termica di 20 gradi (in più o in meno) rispetto all'esterno? Ecco, quella roba lì.
Io la detesto. Detesto i maniaci del termostato che non riescono a vivere a temperatura ambiente... è tanto bella la natura... se l'inferno fa freddo ci sarà un motivo, no? E aspetto tutto l'anno l'estate per avere il sole... permettetemi di sudare, no? E' il su' bello! E poi vi ricordo che fino a 10 anni fa praticamente i condizionatori non esistevano, eppure si viveva bene lo stesso... come per i cellulari. Ma insomma, non voglio fare il manicheo, anche perchè tanto non sapete che vuol dire e quindi non mi capireste. Resta il fatto che io non ho ancora usato l'aria condizionata della mia auto. Oggi l'ho provata tipo 3 minuti: ho chiuso i finestrini, ho accesso il famelico bottone A/C (che per me è la linea del bus Agliana/Casalguidi, o al massimo il primo distico di AC/DC) e ho atteso. Tempo tre secondi ha cominciato a invadere l'abitacolo un'aria fredda plastificata, finta, che gelava l'animo prima della pelle. Ho smanettato un altro po' per provare tutte le funzionalità e poi, senza esitare, ho spento tutto e ho riaperto i finestrini tornando a sudare beato. Alla faccia vostra e delle vostre fisime da occidente decadente e fighetto. Per il resto, ho avuto un inconsapevole incontro ravvicinato con una stimata blogger, che solo a posteriori è diventato consapevole... insomma, cara compagna Kaktus, la prossima volta fammi un fischio te perchè io non è che ti ho focalizzato tanto... ma lo sai che, tra l'altro, fabio m. è stato il mio primo bassista quando s'aveva tipo 17 anni? roba da chiodi... ricordo un memorabile concerto in piazza mazzini (il mio primo, invero) dove suonammo un unico pezzo nell'ambito del pistoia blues '94, una strampalata versione di "Paint it black" degli Stones, e ci pagarono pure con i biglietti per entrare in piazza a ufo! ... OH YEAH!
venerdì, 20 giugno 2008
![]() COLLOQUIO DI LAVORO
Il giovane neolaureato, imberbe, giacca e cravatta, mascella sporgente, fisico palestrato e capello impomatato, si sedette davanti alla scrivania. L'uomo di mezza età, dall'altra parte, stropicciava il suo curriculum fra le mani facendo finta di interessarsene. - Ha fatto degli studi interessanti, ottimi voti, complimenti. - Grazie - rispose orgoglioso il ragazzo. - Ma per il ruolo professionale che cerchiamo noi c'è bisogno di qualcosa di più. Lei mi capisce… - Certo - fece impettito e compunto il candidato. - Mi dica… oltre alle cose indicate sul suo curriculum, cos'è che sa fare? - Parlo con i rutti - rispose il ragazzo senza esitare un secondo. L'uomo pingue di mezza età rimase un attimo interdetto, ma poi domandò con calma: - Intende dire che Lei ha come delle visioni dei rutti, delle loro manifestazioni corporee con cui instaura dei dialoghi? - No. Diciamo che io potrei recitarLe "L'infinito" di Leopardi con i rutti. - Capisco - fece l'esaminatore in modo distaccato. Sulla faccia del candidato si disegnò un sorriso compiaciuto. - E' stato un piacere - disse l'uomo dietro la scrivania stringendo la mano del ragazzo - Le faremo sapere. - Arrivederci. - Arrivederci. mercoledì, 18 giugno 2008
![]() Quanto sono "barboni" gli italiani? Mi chiedevo giusto due post fa. Mi ha risposto in parte Jacopo Fo in un articolo molto interessante in cui afferma, tra l'altro:
su Internazionale numero 735 ho letto un rapporto sconsolato sulla resa scolastica dei figli degli italiani in Germania. Sono poco motivati a studiare e hanno risultati decisamente inferiori agli altri gruppi immigrati. Anche i turchi vanno meglio di noi a scuola. I genitori italiani non si preoccupano di motivare i figli allo studio. La notizia fa il pari con un altro articolo, pubblicato sul numero 734 (settimana scorsa), che ci spiega che in Italia, secondo due diverse ricerche comparative tra varie nazioni, gli analfabeti totali sono il 5% della popolazione ma l’80% dei nostri connazionali non e’ in grado di comprendere il significato di un testo minimamente complesso come un contratto di lavoro, di rispondere a un questionario, scrivere un diario, capire cosa e’ una percentuale o leggere un grafico. Questo 80% di italiani non ha mai letto un libro in vita sua, non capisce gli articoli dei quotidiani, non sa nulla di storia o di geografia. Si tratta di una percentuale che non si riscontra in nessun paese industrializzato. Siamo superati perfino da parecchi paesi del cosiddetto Terzo Mondo. Però tutti hanno la parabola, il telefonino, aspirano al suv e vanno a sharelsheik... ![]() martedì, 17 giugno 2008
![]() Col pretesto della "sicurezza" si sta superando il limite... l'esercito nele strade c'è solo in caso di guerra o dittatura...
venerdì, 13 giugno 2008
![]() A settembre esce il mio libro di poesie. E fin qui niente di che, ne escono a milioni di libri di poesie, oggi son tutti poeti, so una sega...
Fatto sta che, preso da manie di grandezza, consegno un manoscritto a Roberto Carifi nella speranza (poca, invero) che mi scriva due righe di presentazione. Quella poca speranza diminuisce ancora di più quando lui mi dice che solitamente queste cose non le fa, ma accetta cmq per garbo il manoscritto. Oggi, a distanza di tre giorni, mi telefona lui in persona e mi dice che ha scritto una piccola introduzione, se la voglio andare a prendere... Ma vi rendete conto? Ora son curioso di leggere che m'ha scritto :) PS: Carifi ha una pagina su wikipedia inglese e non su quella italiana... ma quanto seremo barboni ? (con tutto il rispetto per i barboni) martedì, 10 giugno 2008
![]() Da qualche anno anch'io seguo la nazionale, a volte tifo pure. Pensare che per i mondiali in america io in finale esultai per il brasile :)
Avevo le mie buone ragioni, e le avrei ancora, ma fatto sta che ora un po' la seguo. Per i mondiali tedeschi ho esultato per la vittoria, moderatamente ma ho esultato. Ieri sera esordio col botto con 3 pappine lisce lisce. Ma d'altronde se si tiene uno come Gamberini in panchina e si fa giocare un inguardabile Materazzi e Barzagli, che pretendete? Cmq, per tornare al discorso di prima, quando vince la nazionale mi fa piacere, quando perde mi dispiace ma il giusto. Insomma, un altro pianeta rispetto a quando vince o perde la Fiorentina. Perchè a me le emozioni me le dà solo la Fiorentina, nel bene o nel male. E l'unico motivo per cui seguire il calcio è perchè è un generatore di emozioni. Punto. Magari è pure un transfert psicologico, ma l'importante è che ti faccia sentire vivo in qualche modo. Detto questo, se Mutu se ne va si prende un sacco di soldi, si compra un pezzo da 90 come Di Natale o Afellay o Rossi e l'impatto sulla squadra sarebbe nullo in quanto a perdita effettiva. Ma a me dispiacerebbe un sacco perdere Adrian Mutu. La storia della richiesta di aumento ingaggio è sbagliata ed esosa, ma con un procuratore come Moggi mica si può pretendere moralità. Io spero che rimanga, anche perchè, e lui lo sa, solo a Firenze e con Prandelli gioca come gioca. L'ho visto ieri sera triste con la Romania (gli è pure morta la nonna a cui era affezionatissimo e non gli hanno concesso di andare al funerale) e m'è dispiaciuto. Spero di vederlo ancora con la maglia viola numero 10. Dopo Rui Costa è stato l'unico degno di quel numero. ![]() giovedì, 05 giugno 2008
![]() mercoledì, 04 giugno 2008
![]() Appello di Alex Zanotelli contro il razzismo dilagante
Per adesioni, puoi inviare un'email: alex.zanotelliATlibero.it E' agghiacciante quello che sta avvenendo sotto i nostri occhi in questo nostro paese. I campi ROM di Ponticelli (Na) in fiamme, il nuovo pacchetto di sicurezza del ministro Maroni, il montante razzismo e la pervasiva xenofobia, la caccia al diverso, la fobia della sicurezza, la nascita delle ronde notturne offrono una agghiacciante fotografia dell'Italia 2008. "Mi vergogno di essere italiano e cristiano", fu la mia reazione rientrato in Italia da Korogocho, all'approvazione della legge Bossi-Fini. (2002). Questi sei anni hanno visto un notevole peggioramento del razzismo e xenofobia nella società italiana, cavalcata dalla Lega (la vera vincitrice delle elezioni 2008) e incarnata oggi nel governo Berlusconi. (Posso dire questo perché sono stato altrettanto duro con il governo Prodi e con i sindaci di sinistra da Cofferati a Dominici....) Oggi doppiamente mi vergogno di essere italiano e cristiano. Mi vergogno di appartenere ad una società sempre più razzista verso l'altro, il diverso, la gente di colore e soprattutto il musulmano che è diventato oggi il nemico per eccellenza. Mi vergogno di appartenere ad un paese il cui governo ha varato un pacchetto- sicurezza dove essere clandestino è uguale a criminale. Ritengo che non è un crimine migrare, ma che invece criminale è un sistema economico-finanziario mondiale(l'11% della popolazione mondiale consuma l'88% delle risorse) che forza la gente a fuggire dalla propria terra per sopravvivere. L'O.N.U. prevede che entro il 2050 avremo per i cambiamenti climatici un miliardo di rifugiati climatici. I ricchi inquinano, i poveri pagano. Dove andranno? Stiamo criminalizzando i poveri? Mi vergogno di appartenere ad un paese che ha assoluto bisogno degli immigrati per funzionare, ma poi li rifiuta, li emargina, li umilia con un linguaggio leghista da far inorridire. Mi vergogno di appartenere ad un paese che da' la caccia ai ROM come se fossero la feccia della società. Questa è la strada che ci porta dritti all'Olocausto (ricordiamoci che molti dei cremati nei lager nazisti erano ROM!). Noi abbiamo fatto dei ROM il nuovo capro espiatorio. Mi vergogno di appartenere ad un popolo che non si ricorda che è stato fino a ieri un popolo di migranti ("quando gli albanesi eravamo noi"): si tratta di oltre sessanta milioni di italiani che vivono oggi all'estero. I nostri migranti sono stati trattati male un po' ovunque e hanno dovuto lottare per i loro diritti. Perché ora trattiamo allo stesso modo gli immigrati in mezzo a noi? Cos'è che ci ha fatto perdere la memoria in tempi così brevi? Il BENESSERE? Come possiamo criminalizzare il clandestino in mezzo a noi? Come possiamo accettare che migliaia di persone muoiano nel tentativo di attraversare il Mediterraneo per arrivare nel nostro "Paradiso"? E' la nuova tratta degli schiavi che lascia una lunga scia di cadaveri dal cuore dell'Africa all'Europa. Mi vergogno di appartenere ad un paese che si dice cristiano ma che di cristiano ha ben poco. I cristiani sono i seguaci di quel povero Gesù di Nazareth crocifisso fuori le mura e che si è identificato con gli affamati, i carcerati, gli stranieri. "Quello che avrete fatto ad uno di questi miei fratelli più piccoli lo avrete fatto a me". Come possiamo dirci cristiani mentre dalla nostra bocca escono parole di odio e disprezzo verso gli immigrati e i Rom? Come possiamo gloriarci di fare le adozioni a distanza mentre ci rifiutiamo di fare le "adozioni da vicino"? Come è possibile avere comunità cristiane che non si ribellano contro queste tendenze razziste e xenofobe? E quand'è che i pastori prenderanno posizione forte contro tutto questo, proprio perché tendenze necrofile? Come missionario, che da una vita si è impegnato a fianco degli impoveriti della terra, oggi che opero su Napoli, sento che devo schierarmi dalla parte degli emarginati, degli immigrati, dei Rom contro ogni tendenza razzista della società e del nostro governo. Rimanere in silenzio oggi vuol dire essere responsabili dei disastri di domani. Vorrei ricordare le parole del pastore Martin Niemoeller della Chiesa confessante sotto Hitler : "Quando le SS sono venute ad arrestare i sindacalisti, non ho protestato perché non ero un sindacalista. Quando sono venute ad arrestare i Rom non ho protestato perché non ero un Rom. Quando sono venute ad arrestare gli Ebrei non ho protestato perché non ero un Ebreo. Quando alla fine sono venute ad arrestare me non c'era più nessuno a protestare." Non possiamo stare zitti, dobbiamo parlare, gridare, urlare. E' in ballo il futuro del nostro paese, ma soprattutto è in ballo il futuro dell'umanità, anzi della vita stessa. Diamoci da fare perché vinca la vita! Alex Zanotelli Per adesioni, puoi inviare email: alex.zanotelli@libero.it domenica, 01 giugno 2008
![]() Che tempo fa? E a me lo chiedi? E che sono Mr. Meteosat? Che lavoro al Lamma io? No, dico, ma stiamo scherzando? Ma vogliamo scherzare?
venerdì, 30 maggio 2008
![]() qualche giorno fa un mio amico mi ha detto - ehi joe perchè non ti trovi da lavorare? - non so perchè i miei amici mi chiamano joe e non so nemmeno perchè ho amici ma tant'è. io rispondo - fatti i cazzi toa! - e lui si inalbera e inizia a snocciolarmi una poesia del Belli a memoria, quella che si intitola spqr e io a quel punto inizio a ridere come un pazzo. rido rido e alla fine mi ribaldo per terra e dalle convulsioni inizio a vomitare. due piatti di lasagne sulla moket del mio amico che a quel punto non ci ha visto più dalla rabbia ha iniziato a smettere di decantare il Belli e ha iniziato a prendermi a calci. Io, strisciando, ho raggiunto la porta sono uscito ho montato sulla mia decapottabile e poi giù lungo il sentiero. In fondo c'era un contadino che mi guardava stranito, forse si era accorto da come ero verde in viso che avevo appena vomitato e mi fa - che vita di merda che fai, e che sei! - . Io a quel punto ho accelerato e l'ho messo sotto. Il giorno dopo è venuto a trovarmi a casa uno sbirro che mi diceva un sacco di cose su come fare e non fare le denunce e io non capivo niente. Allora l'ho invitato a bere una birra nel saloncino all'uopo predisposto e giù risate a non finire. Che schifo... lunedì, 19 maggio 2008
![]() Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare. Bertolt Brecht
Con questi versi il poeta-drammaturgo tedesco descriveva la nascita del nazismo. Attenti a non salire sul carro della "sicurezza" per farci portare su montagne molto più marcie dei cumuli di rifiuti incendiati ad arte per le strade di Napoli... giovedì, 15 maggio 2008
![]() APPELLO SUL CASO TRAVAGLIO-SCHIFANI
Io non ci sto. Nei paesi democratici il ruolo dei giornalisti è proprio quello di osservare, verificare e poi raccontare. Si chiama "diritto di cronaca". E' uno dei diritti fondamentali su cui si fonda la democrazia. Si racconta se il politico tradisce la moglie, se in gioventù si faceva qualche spinello, se è stato in un centro di riabilitazione per etilisti, se ha truccato le carte per non andare in guerra. Per alcuni elettori queste informazioni sono importanti. C'è chi non ama essere rappresentato da un donnaiolo, e chi non vuole essere rappresentato da un pavido. È un loro diritto: ognuno deve poter scegliere da chi farsi rappresentare in base ai propri valori e avendone tutte le informazioni necessarie.
Firma anche tu. Invia una mail con nome, cognome, professione e città a:
amelia.beltramini@gmail.com oppure enzomarzo@gmail.com PARERI, COMMENTI E ANCHE DOCUMENTAZIONE SUL PASSATO DI RENATO SCHIFANI E' PRESENTE NELLA NOSTRA RUBRICA FORUM
domenica, 11 maggio 2008
![]() Se il presidente del Senato è in odor di mafia...
Episodi che non possono essere cambiati o taciuti solo perché, da un giorno all’altro, una persona diventa presidente del Senato oppure, e solo per questo, cancellare con un colpo di spugna la sua storia ed il suo passato. Schifani Renato Giuseppe (FI)
Anagrafe: Nato a Palermo l'11 maggio 1950. Curriculum: Laurea in Giurisprudenza; avvocato; dal 2001 capogruppo di FI al senato; 3 legislature (1996, 2001, 2006). Segni particolari: Porta il suo nome, e quello del senatore dell'Ulivo Antonio Maccanico, la legge approvata nel giugno del 2003 per bloccare i processi in corso contro Silvio Berlusconi: il lodo Maccanico-Schifani con la scusa di rendere immuni le "cinque alte cariche dello Stato" (anche se le altre quattro non avevano processi in corso). La norma è stata però dichiarata incostituzionale dalla consulta il 13 gennaio 2004. L'ex ministro della Giustizia, il palermitano Filippo Mancuso, ha definito Schifani "il principe del Foro del recupero crediti", anche se Schifani risulta più che altro essere stato in passato un avvocato esperto di questioni urbanistiche. Negli anni Ottanta è stato socio con Enrico La Loggia della società di Villabate, Nino Mandalà, poi condannato in primo grado a 8 anni per mafia e 4 per intestazione fittizia di beni, e dell'imprenditore Benny D'Agostino condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo il pentito Francesco Campanella, negli anni Novanta: il piano regolatore di Villabate, strumento di programmazione fondamentale in funzione del centro commerciale che si voleva realizzare e attorno al quale ruotavano gli interessi di mafiosi e politici, sarebbe stato concordato da Antonio Mandalà con La Loggia. L'operazione avrebbe previsto l'assegnazione dell'incarico ad un loro progettista di fiducia, l'ingegner Guzzardo, e l'incarico di esperto del sindaco in materia urbanistica. In cambio, La Loggia, Schifani e Guzzardo avrebbero diviso gli importi relativi alle parcelle di progettazione Prg e consulenza. Il piano regolatore di Villabate si formò sulle indicazioni che vennero costruite dagli stessi Antonino e Nicola Mandalà [il figlio di Antonino che per un paio d'anni ha curato gli spostamenti e la latitanza di Bernardo Provenzano, nda], in funzione alle indicazioni dei componenti della famiglia mafiosa e alle tangenti concordate. Schifani, che effettivamente è stato consulente urbanistico del comune di Villabate, e La Loggia hanno annunciato una querela contro Campanella. fonte: http://www.antoniodipietro.it/
venerdì, 09 maggio 2008
![]() Alla faccia del rispetto internazionale alla nostra PATRIA-NAZIONE è ricominciata la danza delle prese per il culo che il governo di mr. b. ci farà piovere addosso.
Ecco come il tedesco BILD saluta la nuova Ministra della Famiglia! :) Da schiantare! E andiamo! ![]() giovedì, 08 maggio 2008
![]() CALENDA MAYA
Forza e coraggio per arrivare a Maggio, recitava una filastrocca. A Maggio ci siamo, e nel culo ce lo teniamo, chioso io. Ma le prime giornate di vero sole e di vero cielo sereno non possono non portare buoni auspici e far sentire finalmente sollevati, cane di giuda impestato! Maggio, il mese dedicato alla BVM*, il mese in cui rispuntano fuori le FAG**, è l'entrata ufficiale nella primavera. I fiori fioriscono, come nella loro natura, i volani volano, anche questo nella loro natura, e i cachi cacano (ibidem). Sto aspettando le risposte a un'intervista di due fumettisti che se la tirano e non mi mandano i pezzi LLMM***, sto finendo di leggere il libro di un mio amico che ha fatto il botto ed è passato a Guanda, mentre il mio pseudo-editore, dopo il primo entusiasmo, ancora non mi ha risposto sulla raccolta di poesie che gli ho mandato. In compenso dal mese prossimo comincerò a pubblicare su una rivista locale di nome "BLOG" (quando si dice il destino...) una sorta di mini-raccontini a puntate con un personaggio ricorrente che ho deciso di nomare BIRILLO. A me suona oltremodo simpatico, a voi? Ma che me ne frega di voi, BBP****! Ora la faccio finita con questo post, anche postillo dicendo che c'è chi dice che aggiorno poco il blog, che metto foto assurde nei post e che mi lavo poco nonostante gli afrori del primo caldo. Ecco, a tutti voi dico: 1° FATTI CAZZI TOI! 2° 'NDO CULU! 3° Voglio essere sudicio e felice come un gatto di campagna, quindi è così. * Beata Vergine Maria ** Fottute Allergie Graminacee *** Le Loro Mamme Maiale **** Brutti Bastardi Pidocchiosi
venerdì, 25 aprile 2008
![]() ![]() Quando s'andiede sulle montagne s'eramo in pochi all'inizio a combattere; quando ci rastrellonno fu un macello. di Andrea Bagni (insegnante fiorentino) Di nuovo il 25 aprile, quello della lotta di liberazione, rara memoria decente d'Italia. Per alcuni di noi adulti di oggi, di nuovo la tentazione di tornare in piazza, magari sotto la pioggia, come nel '94. E la sensazione però che non si può fare proprio uguale uguale; che le cose se si ripetono sono ripetizioni e rischiano di lasciarti dentro un di più di amarezza. A parlare del 25 aprile sono venuti nella mia scuola due vecchi partigiani. Quando s'andiede sulle montagne s'eramo in pochi all'inizio a combattere; quando ci rastrellonno fu un macello. Parlano così dalle mie parti i vecchi. Come mio nonno e mio padre. Mentre raccontano si commuovono, ricordano i compagni perduti, prima il cognome poi il nome, perché sentono la sede ufficiale forse; cantano pezzi delle loro canzoni. Dicono sempre che sono felici di avere tanti giovani davanti: li abbracciano con gli occhi, come li accarezzassero, come vedessero tutto inseme il nuovo mondo. E non gli fosse proprio possibile smettere di avere speranza. Si capisce che sono anni che quello è il compito della loro vita: lasciare una memoria, trasmettere il testimone. Guardano indietro ormai, a quello che è stato il loro tempo, il senso della loro esistenza – che un senso l'ha avuto. Mi ricordano i miei genitori che mi hanno chiesto un mare di libri (loro che non leggevano mai) sui campi di sterminio, su Sant'Anna di Stazzema, sulla seconda guerra mondiale. A una certa età ci si volta indietro, avanti forse c'è poco da guardare. Ma l'altro giorno a scuola sembrava tutto più amaro. All'indomani delle elezioni, certo, ma forse non solo per questo. Non per il passare del tempo ma per il passare del futuro. Non è che le ragazze e i ragazzi non ascoltassero, anzi. Chi racconta, racconta non spiega, è tutt'altro che un professore, il suo discorso è lontanissimo dai manuali di storia. E appassiona. Tanto che anche qualcuno dei giovani si commuove. Ma non ho chiaro dove la collocano quella storia nella loro mente, come la archiviano nella memoria. Partecipano intensamente ma ho paura che ascoltino come il bambino di Guccini di fronte al vecchio: mi piaccion le fiabe raccontane altre... Sanno ovviamente che è tutta storia vera, vissuta e autentica, ma temo appartenga per loro a un mondo mitico, pieno di fascino ma lontano – anzi a un altro tempo e a un altro spazio: quando le montagne erano verdi e ci si andiede per liberare l'Italia e s'aveva solo le rivoltelle neanche i fucili. Poi si leggono alcuni brani delle Lettere dei condannati a morte della Resistenza, e il salto del tempo - del futuro - è ancora più evidente. Straziante, quasi. Ragazzi di diciassette anni che scrivono alle mamme che muoiono felici perché lo fanno per un'idea, hanno combattuto per una causa giusta: il comunismo, la libertà, la fratellanza. Il futuro. La nostra Italia mamma vedrai sarà diversa; ricordami ai fratelli e alle sorelle e non siate tristi pensando a me, io muoio felice. Giustizia, fratellanza, comunismo: che cosa significheranno per i giovani d'oggi non è mica facile dire. Il materiale si è separato dall'immaginario. La propria vita, i problemi e le sofferenze, da un ordine simbolico che le poteva spiegare e collocare in un quadro di liberazione. Dal quale derivavano senso, relazioni e politica. Potevi portare tutta la tua storia e narrarla dentro un pensiero e una pratica collettiva. Crescere oggi, invece, mi pare un bel casino. Anni fa una ragazza a proposito di Berlusconi ha scritto, fa i suoi interessi al potere, è vero, ma pensiamoci: chi di noi potendo non farebbe altrettanto, chi non sfrutterebbe la possibilità. Una brava ragazza di diciott'anni. Normale. Ci penso quando riascolto ogni tanto le canzoni di lotta del De Martino di Ivan della Mea: un bel po' di elogio della violenza anche, l'idea che si è parte di un esercito in guerra, contro l'ingiustizia – ma quanta passione ed entusiasmo, quanta speranza nella vittoria. Anzi più che speranza, certezza incrollabile. Magari non mi ritrovo moltissimo, però penso che sono cresciuto con questa idea, che il futuro era nelle nostre mani. Che potevamo cambiare il mondo. Dalle ragazze e dai ragazzi di oggi, mi accorgo ogni tanto che arriva quasi un messaggio di nostalgia e di invidia. Anche del 68. In quegli anni, profe, facevate davvero un sacco di cose, eravate importanti, vi ascoltavano. Da dove ripartire oggi? Tornare alla società, si dice. Fare inchiesta. Ma dopo aver ascoltato cosa possiamo dire agli operai della Lega – vi occupate solo di froci e zingari, perché dovremmo votarvi – che non sia solo predica dei nostri valori, che li faccia vivere come principi concretamente nella vita concreta? Forse tocca ripartire da questo “grado zero” della storia. Dal mutuo soccorso, orizzontale, capace di piccole liberazioni in spazi ravvicinati ma non di nicchia, su cui ricostruire rappresentanza e tutto il resto. In fondo le donne partigiane che hanno raccontato la “resistenza taciuta” hanno parlato di rapporti di gruppo intensi, di cura dei corpi e dei morti, cioè del tessuto simbolico che fa una comunità. Di relazioni nuove che dovevano prefigurare un'altra Italia: quella Patria libera e giusta scritta proprio con la maiuscola, per amore e immaginazione. Per la rappresentanza e una nuova storia, radicalmente democratica, penso ci vorrà tempo – e molta immaginazione. Proprio fantasia. Non avremo la certezza della vittoria nel sole dell'avvenire, ma forse può avere senso anche solo la ricerca di altro nel presente. Aperto, per quanto difficile. E intanto fare società potrebbe spostare qualcosa, ottenere risultati concreti nella vita d'intorno, dove imperversano rastrellamenti che delle montagne verdi fanno un deserto di solitudine in cui cresce di tutto. Chiaro che i due partigiani saprebbero subito come rispondere. Infuria la bufera, scarpe rotte eppur bisogna andar. Per loro noi che le scarpe ce l'abbiamo, anche di lusso, non abbiamo scuse. Va a spiegarglielo che sono le nostre teste incasinate a non sapere bene dove andare. martedì, 22 aprile 2008
![]() Questi che
di Giampaolo Simi Questi che l'Italia è il paese che amo, e siccome sono un romantico che non mescola affetti e interessi, i soldi li tengo in Svizzera. Questi che per governare un popolo di furbi come gli italiani ci vuole il più furbo di tutti. Questi che non vi immaginereste mai per chi voto, e poi il voto è segreto. Questi che hanno votato DC per non far governare i comunisti e, ora che i comunisti non ci sono più, ne sentono così tanto la mancanza che continuano a votare uno che li difende dai comunisti. Questi che hanno votato DC e non hanno mai fatto governare i comunisti, e che ora votano Pdl perché il malgoverno dei comunisti ha rovinato l'Italia. Questi che se direi tutto quello che sapessi sui partigiani... Questi che la sinistra aumenta sempre le tasse ma se tanto la fattura non le serve, signora, le faccio uno sconto di cento euro. Questi che io non lo pago il passo carrabile, ma davanti al mio cancello non ci parcheggia nessuno lo stesso, scommettiamo? Questi che io lo pago il passo carrabile e quindi sul marciapiede davanti al mio cancello se voglio ci metto anche il ponte levatoio, io, e due dissuasori in ghisa con la testa di leone, che li fa la fabbrica di mio cugino e secondo com'è me li faccio anche rimborsare dal comune come arredo urbano, che il sindaco era a scuola con me. Questi che i politici sperperano i soldi dei cittadini per le loro clientele (meno il mio amico sindaco). Questi che al seggio non hanno fatto passare avanti una signora novantenne quasi cieca perché si chiama Rita Levi Montalcini e ha sostenuto il governo Prodi. Questi che a diventare famoso perché uno è bravo sanno fare tutti, il difficile è non sapere fare un cazzo di niente e farsi pagare per stare tutti i giorni in televisione. Questi che nel mio navigatore satellitare io ci posso settare anche la voce di Moana, Bombolo o Padre Pio, senti là che roba, bestiale. Questi che io sono credente, praticante quando posso (Pasqua e Natale, ndr), però ho un rapporto tutto mio, molto profondo, con la religione che secondo me deve essere un fatto personale e quindi non capisco proprio che noia dia ai comunisti e agli islamici il crocifisso nelle scuole. Questi che Ratzinger è un teologo raffinatissimo ma sinceramente Papa Woityla era un'altra cosa, nel senso che, come dire, era meno tedesco. Questi che io sono per la difesa della vita, ma le donne in carriera che si svegliano e vogliono un figlio a quarant'anni, che vadano pure a inseminarsi in Spagna, tanto i soldi ce l'hanno. Questi che io sono per la famiglia tradizionale a ogni costo, anche a quello di mantenere una moglie e una ganza. Questi che io non sono razzista, lo so che perfino fra i marocchini ci possono essere delle persone per bene. Questi che io non ce l'ho con i gay, basta che non lo diano troppo a vedere. Questi che la mafia non esiste. Questi che la mafia tanto esisterà sempre. Tanto vale non far governare i comunisti. Tutti questi, nell'anno 2008, sono la maggioranza degli elettori votanti italiani. Amen. lunedì, 21 aprile 2008
![]() E' prerogativa di pochi grandi riuscire a fare cover al pari o migliori degli originali. Uno dei pochi capaci è stato John Lennon, basti pensare alla sua "Stand by me" che surclassa l'originale di Ben E. King, oppure "Roll over Beethoven" che straccia l'originale di Chuck Berry, o "Long tall Sally", und so weiter. Ecco, i Foo Fighters del grandissimo Dave Grohl sono riusciti a fare qualcosa del genere con la "Baker street" di Gerry Rafferty. L'assolo di sax sostituito dalla chitarra distorta è superiore, come tutta la canzone. Che poi uno dice... se la buon'anima di Kurt non si sfucilava in bocca, magari i Nirvana erano ancora in piedi, avrebbero fatto altri 10 dischi, e il povero Dave, costretto e limitato dietro le pelli, non avrebbe potuto dare sfogo al suo talento. Perchè negli album dei Foo Fighters, praticamente in tutti, c'è del talento: nella sua voce roca e dolce, nella sua chitarra che non fa rimpiangere la (mediocre) batteria dei Nirvana, e nel nuovo batterista che è una vera furia di tecnica e fantasia.Detto questo, siccome che se mi pubblicano il libro di poesie io mica posso mettermi a fare un altro sito www.nomeraccoltapoetica.4000.it , e poi? metti mi pubblicano un romanzo che faccio? www.nomeromanzo.4000.it ? No, non si può, troppa confusione ingenererei negli sprovveduti navigatori che già così non hanno voglia di aprire il portafoglio, figuarsi se li confondi pure. Allora mi sono deciso che se la cosa va in porto mi farò un nuovo sito (a cui già sto lavorando) con un dominio serio: www.nomeecognome.it investendo 40 sacchi annui nell'impresa. così quelli di 4000.it se lo prendono nel baugigi visto che hanno pure allargato in modo arrogante la barra pubblicitaria in basso, le loro mamme maiale! Per concludere, domani finisco di lavorare. Avrei dovuto finire a fine mese, ma oggi mi hanno dato notizia che ho maturato 6 giorni di ferie, e quindi è bene le faccia sennò vanno in cavalleria. Non mi par vero, anche perchè, come diceva Lucignolo, alla fin fine "il lavoro nobilia l'uomo e lo rende simile alla bestia". Anzi no, concludo con il conato di vomito che mi viene a vedere la feccia che comporrà la squadra di governo... ahi serva italia di dolore ostello... Orevuà. sabato, 19 aprile 2008
![]() Forse mi pubblicano un libro di poesie... forse...
pensate a quante menate vi dovrete sorbire se la cosa va in porto :)) Cmq si accettano già prenotazioni, che tanto non arriveranno, spilorci taccagni e sanguisughe che non siete altro!
martedì, 08 aprile 2008
![]() Battere Berlusconi
di Nicola Quatrano L’argomento è penoso perché tutti sappiamo che vincerà, ma l’idea di ritrovarci Berlusconi come presidente del consiglio è davvero difficile da digerire. Io penso che sia importante fare tutto il possibile per evitarlo e credo che per questo motivo sia importante votare per la Sinistra Arcobaleno, soprattutto al Senato. Se avrai la pazienza di leggere le poche righe che seguono, cercherò di spiegare il mio punto di vista. 1° motivo
L’obiettivo politico di Veltroni non è quello di battere Berlusconi. Se questo fosse stato, ci avrebbe pensato 1000 volte prima di distruggere l’Unione. Per quanto disastrata e per molti versi improponibile, l’alleanza di tutte le forze di centro sinistra rimane l’unico strumento capace di raggiungere un risultato elettorale significativo o, quanto meno, di preparare una opposizione forte al governo della destra.L’obiettivo politico di Walter Veltroni è, in realtà, solo quello di accordarsi con Berlusconi per fare le riforme istituzionali. Per modificare la Costituzione e per trasformare l’Italia in una specie di America dove ci sia posto solo per due partiti. Un obiettivo non utile all’Italia, ma solo al nuovo partito democratico, che sogna di monopolizzare il mercato politico del centro sinistra. Pur di raggiungere questo risultato, Veltroni ha frantumato le alleanze, depresso gli umori dell’elettorato di sinistra, oggi rassegnato ad una sconfitta inevitabile, non ha esitato a consegnare l’Italia alla vittoria della destra. 2° motivo
Il sistema elettorale prevede, al Senato, uno sbarramento dell’8%. Questo significa che i partiti che non raggiungeranno questo risultato vedranno i loro voti distribuiti tra gli altri partiti che hanno invece superato la soglia.Se la Sinistra Arcobaleno non superasse lo sbarramento dell’8%, parte dei suoi voti andrebbe a rimpinguare il paniere di seggi di Berlusconi. Se lo superasse, tutti i suoi voti sottrarrebbero seggi a Berlusconi. Mi sembra un ottimo motivo per votare, soprattutto al Senato, la Sinistra Arcobaleno. Contribuire al raggiungimento della soglia dell’8% è un modo di impedire che anche un solo voto contro Berlusconi vada perduto. 3° motivo
Veltroni assomiglia a Berlusconi. L’Italia che vuole costruire somiglia a quella che piace a Berlusconi. Niente questioni, niente conflitto: solo un monarca (buono?) che pensa a tutto e che risolve tutto.E’ l’Italia della televisione, delle semplificazioni, della manipolazione della realtà a profitto del più forte. La differenza tra Veltroni e Berlusconi è quella che corre tra RAI e Mediaset: la prima è un poco meno indecente della seconda, ma questo è tutto! Il primo atto politico di Veltroni leader del PD è stata la richiesta di un raid distruttivo della polizia contro un’incolpevole comunità romena, come rappresaglia militare per la barbara uccisione di Giovanna Reggiani. Poi ha scoperto che il conflitto di interessi tra datori di lavoro e lavoratori è finito. Racconta che l’impresa dà da mangiare sia al padrone che ai suoi operai, quindi stanno tutti nella stessa barca e bisogna che remino insieme. Però uno comanda e gli altri muovono i remi (e questa è già una prima – non irrilevante – differenza) e la torta continua ad essere unica, così l’aumento dei salari comporta la contrazione del profitto e viceversa. E la flessibilità del lavoro significa sacrificio per il dipendente e opportunità invece per l’azienda, come l’aumento dei ritmi, che significa rischio di incidente mortale per chi lavora e maggiore competitività dal punto di vista di chi dirige. Il PD ha candidato insieme un operaio della Thyssen e il presidente della Federmeccanica Massimo Caleano, ma sarà quest’ultimo a diventare ministro, non il primo. E, tra parentesi, con un programmino davvero appetibile: secondo Calearo, infatti, Guardia di Finanza e ispettori del lavoro devono fare come in Slovacchia, dove le ispezioni alla sua fabbrica sono precedute da una cortese telefonata di preavviso. A me sembrano motivi sufficienti per votare l’unica sinistra che rimane, per quanto disastrata e poco appetibile. La sinistra, a differenza di Veltroni, è quella parte politica che pensa che il mondo, cosi come è, sia ingiusto e debba essere cambiato. Spero che anche tu voglia rifletterci prima del 13 e 14 aprile
domenica, 06 aprile 2008
![]() Ad una settimana dalle elezioni ancora non sapete per chi votare?
Siete indecisi e la cosa vi fa stare male? Allora non vi resta che fare questo semplice test per scoprire quale dei partiti in lizza vi rappresenta di più. Basta rispondere a poche domande sulle principali questioni affrontate dai programmi e guardare i risultati. Ottima cosa direi. ![]() Vi segnalo inoltre questo interessantissimo articolo sul cosiddetto "voto utile" e vi ricordo che è sempre possibile iscriversi alla newsletter gratuita e poco invasiva di SOLARIA NEWS. venerdì, 04 aprile 2008
![]() La nuova stagione
Esplode sui cigli il giallo dei tarassachi mentre il fiore umile e onesto della pianta di pisello biancheggia nei filari. La primavera si presenta con il malizioso vestitino dell'adolescente. Erano già alcuni giorni che viaggiando in macchina notavo il giallo dei tarassachi (o tarassaci? mah... ossia i comuni piscialletti che quando sfioriscono diventano i noti soffioni) sui cigli o nelle rotonde aggiardinate e la cosa mi colpiva oltremodo. Poi stamattina, mentre ero sulla tazza del cesso, dalla finestra del bagno ho notato la fila di piante di pisello in fiore nel campo dirimpetto, proprio sopra il pozzo. Ecco che allora i versi si sono messi in fila e ho visualizzato l'immagine della primavera che si veste di fiori leggiadri come la giovane fanciulla si mette gli svolazzini leggeri per attirare le occhiate dei ragazzi. Non nego l'influenza sbarbariana in questa sensibilità botanica. ![]() Fiore di pisello.
Cliccaci per ingrandirlo. mercoledì, 02 aprile 2008
![]() Segnalo questa interessante iniziativa editoriale, con un po' di ritardo, chiedo venia, ma non posso seguire tutto io, epperdindirindina!Si tratta di libretti agili e corroboranti per la riscoperta di un grande scrittore del '900, spesso ignorato e sminuito, LUCIANO BIANCIARDI. Il suo nome è legato principalmente al libro "La vita agra", da cui venne tratto anche un film con Ugo Tognazzi (un po' pacco il film, invero) e "La battaglia soda", ma lo scrittore maremmano ci ha lasciato anche molti scritti minori, articoli, piccoli saggi che oggi si cerca di dissotterrare. L'iniziativo di cui parlavo è quella dei BIANCIARDINI , libretti dal costo simbolico di un centesimo che ripropongono appunto i suoi scritti più brevi. Per tutte le informazioni vi segnalo il link apposito http://www.riaprireilfuoco.org/Bianciardini/firstpage.htm nonchè il blog di riferimento http://www.riaprireilfuoco.org Buone letture.
domenica, 30 marzo 2008
![]() Ma quanto saranno omologabili e influenzabili i gusti delle fie (che per sineddoche si intende "le donne") in fatto di automobili (che, se non lo sapete, è un termine che ha coniato D'Annunzio)? Quando c'era la prima Y10 (quella con la bauliera tagliata a colpi d'ascia) tutte a comprare quella. Penso di non aver mai visto una Y10 guidata da un uomo. Ora c'è la Mini e la Nuova 500 tutte guidate da queste fichettine diciottenni imbellettate come mignotte (scusate, ma oggi sono misogino e mi va così). Che poi, guarda caso, sono tutte automobili che abbinano una linea antiestetica abbestia (perchè, diciamocelo, fanno tutte e 3 parecchio cagare!) con un costo esorbitante e nettamente al di sopra del loro valore. Ora, è vero che ognuno i soldi se li spende come gli pare, c'è chi finanzia berlusconi alle elezioni (come se non avesse già abbastanza soldi per comprarsi tutta l'italia, il maiale), vuoi che io non mi possa comprare la 500? Certo, avoglia, fai pure... però poi non pretendere di non finire su Solaria, il fustiga-blog! Cambiando argomento, decisamente più alto, come sempre Mister Prandelli si dimostra grande uomo, oltre che grande allenatore. Oltre a presenziare domani alla lettura degli articoli della Costituzione a Palazzo Vecchio, è stato l'unico sportivo a dire che quello che sta succendendo in TIBET è gravissimo e che sarebbe buon senso per gli sportivi boicottare le olimpiadi.Ci vorrebbe poco per dare un segnale forte. Invece tutti a leccare il culo. domenica, 23 marzo 2008
![]() Quest'anno si sta verificando uno strano fenomeno, mai registrato prima d'ora.
Ossia che fra meno di un mese si andrà a votare e questa campagna elettorale non mi sta prendendo per niente. Sia chiaro: andrò a votare, ho le idee chiare su chi votare e la possibilità che il nano-incerato possa tornare al governo mi disgusta non poco, però.... diciamo che non sento quel pathos che di solito sentivo... forse perchè l'unica altra reale possibilità è che vinca il gigiotto Veltroni. La cosa mi farebbe piacere come smacco per il nano-corrotto, ma alla fin fine le idee e la politica del PD mica mi piacciono... quindi alla fine c'è questo senso di "tanto, comunque vada, lo prenderemo nel culo". Che non è qualunquismo, lungi da me, è più un sentimento di tristezza, di ineluttabile destino. Per esempio: vuoi votare Bertinotti? Prima chiediti se la Sinistra Arcobaleno nella tua regione supererà l'8% (il quorum del Senato): se sì, allora votalo, altrimenti potresti favorire Berlusconi! Leggetevi anche il programma della SA, se vi va... Per il resto, dalla regia mi comunicano che oggi è Pasqua, quindi buone feste e buona cioccolata (per gli atei, gli agnostici, e gli apolidi). venerdì, 21 marzo 2008
![]() ![]() BOICOTTA!
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